Il nuovo Cas da gennaio, ecco chi rischia di perdere i fondi

Dopo mesi, se non anni di gestazione, l’Ordinanza della Protezione Civile per la riforma del Cas, il contributo di autonoma sistemazione, è pronta. E per molti cittadini del cratere che ne usufruiscono, oggi sono ben 37.270, il contributo è destinato a sparire o a ridursi. Come per chi stava in affitto, oppure chi possiede altri immobili nella Regione, o chi non presenta il progetto per riparare i danni lievi entro il termine, fissato a fine anno.

Spesi 370 milioni

La spesa sostenuta dallo Stato per il Cas è molto alta, pari a 13,2 milioni di euro al mese. Ovvero 370 milioni di euro dal momento in cui è scattata l’emergenza, agosto 2016, fino ad oggi. Il contributo riconosciuto ai residenti che hanno la casa inagibile e provvedono a sistemarsi per conto proprio è stato finora sganciato da qualsiasi altro obbligo o requisito. Ma da gennaio sarà riconosciuto solo ai “nuclei familiari che permangono in condizione di disagio abitativo” ha spiegato il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ascoltato dalla Commissione Ambiente della Camera sul nuovo decreto sisma.

Angelo Borrelli

Stop al Cas senza il progetto

Chi percepisce il contributo dovrà intanto dichiarare di averne ancora il diritto, essenzialmente di avere la residenza e la casa inagibile, ma anche di essere ancora nei tempi per presentare la domanda di contributo per la riparazione dei danni lievi. Il termine è fissato al 31 dicembre, il che vuol dire che se entro quella data non si presenta il progetto, il Cas decadrà automaticamente.

Fuori chi ha altri immobili

Saranno esclusi dal contributo anche i residenti che sono proprietari di un altro immobile, non affittato, nel medesimo comune della casa inagibile, ma anche coloro che nel frattempo avranno trasferito la residenza fuori dalla Regione.

Cas ridotto per chi era in affitto

Per chi era in affitto al momento del sisma, il Cas verrà sostituito da un altro contributo, ridotto, e pari alla differenza tra il vecchio e il nuovo canone di affitto, fino a un massimo di 600 euro.

Incentivi all’acquisto di nuove case

Per ridurre la spesa, ha spiegato Borrelli, l’Ordinanza prevede la possibilità di concedere ai cittadini, al posto del Cas, un contributo per l’acquisto di una nuova casa. Sarà pari a 12 mensilità di Cas per chi viveva in affitto, a 36 mensilità se la casa inagibile era di proprietà (valori dimezzati se l’abitazione ha danni lievi catalogati come B o C sulle schede Aedes).

Fuori dagli hotel

Stessi criteri di esclusione anche per i 1.309 terremotati che ancora vivono negli alberghi. Potranno continuare a godere dell’ospitalità solo quelli che sono in attesa di una Sae o di una casa popolare. Gli altri, se ne hanno i requisiti, potranno ottenere il Cas

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