Chi è Loffredo, Commissario auto candidato. La lettera dei 15 sindaci che lo appoggiano

La mia candidatura? <Io mi sono sempre occupato di ricostruzione privata e pubblica. E la candidatura nasce dal territorio, dalle decine di incontri che ho fatto con gli ordini professionali, i tecnici dell’Ufficio speciale, i sindaci. Sono loro che mi hanno detto: perché non valuti la possibilità di dare un contributo, un supporto?>. Gianluca Loffredo è ingegnere civile, fondatore e azionista di ArchLiving, una società specializzata in ingegneria sismica che ha lavorato all’Aquila, poi in Emilia-Romagna, e ora nel Centro Italia (ha due sedi anche a Ferrara e Macerata) .

“Un Ct, come nel calcio”

Da qualche giorno circola tra i sindaci del cratere una petizione, testualmente un “Documento delle istituzioni locali interessate ad un miglioramento delle procedure funzionali all’accelerazione dei tempi di riparazione dei danni alle strutture pubbliche e private”, che chiede al Governo di nominarlo Commissario. O meglio “commissario tecnico” della ricostruzione, una figura che non è prevista dalla normativa. “Ma che è necessaria. Io non mi candido a fare il commissario politico, che deve avere un rapporto diretto con la Presidenza del Consiglio e prendere le decisioni. Io – dice Loffredo – penso di poter essere utile come CT, sì proprio come un allenatore di calcio, far giocare la squadra, coordinare gli Uffici Speciali, i Comuni, mettere ordine nella normativa. Un sostegno al Commissario propriamente detto, che a mio parere deve avere poteri speciali>.

Ascoli, Tolentino e Treia con lui

Tra i sindaci che lo sostengono ce ne sono alcuni di centri importanti del cratere sismico. Nella petizione che circola, ci sono già le firme del sindaco di Ascoli Piceno, di quelli di Castelraimondo, di Tolentino e di Treia, di Acquasanta, Arquata, Sefro, Valfornace, Esanatoglia, Matelica, Apiro, Pioraco, Roccafluvione, Palmiano, Venarotta, Rotella, Spinetoli (le vedete nelle foto qui sotto). Solo il sindaco di Montefortino, finora, ha criticato l’iniziativa. Loffredo, scrive Domenico Ciaffaroni su Facebook, <farebbe meglio a continuare la sua professione, mentre ai colleghi sindaci dico di assumersi le responsabilità e farsi passare le competenze, che di professori ne abbiamo già avuti troppi>.

La lettera a Conte

Nella lettera, i sindaci <suggeriscono alla Presidenza del Consiglio>, premesso che la ricostruzione procede in modo <insoddisfacente>, <di valutare la nomina di un commissario tecnico, profondo conoscitore della normativa, che possa attraverso le Ordinanze migliorarne l’applicazione e assicurare un miglior coordinamento tra le strutture centrali di governo, gli uffici speciali, gli enti locali e le professioni. La figura che potrebbe assicurare tale finalità – garantiscono i quindici sindaci – è Gianluca Loffredo, esperto della materia, come da profilo allegato alla presente>.

Il curriculum di Loffredo

Il candidato

Gianluca Loffredo

Segue il curriculum di Loffredo, laureato in fisica, professore di astrofisica, poi laureato in ingegneria, e ricercatore all’Università di Ferrara, nonché coordinatore del Comitato scientifico di Geosismica, consulente di associazioni, e libero professionista con la sua ArchLiving. <Modo strano di candidarsi? Sono stati i sindaci che mi hanno detto spontaneamente se vuoi possiamo indicare noi il tuo nome. So che stanno arrivando altre adesioni di sindaci, anche dal teramano. Io mi sono messo a disposizione, e per un tempo limitato farei volentieri questo lavoro”.

“Niente conflitto di interessi”

Nessun imbarazzo nei confronti dell’attuale Commissario, Piero Farabollini, che scade a fine anno. <Non penso a quel ruolo. Piero lo conosco da tempo, è un ottimo geologo, l’ho invitato a fare spesso delle relazioni al Rem Tech> dice Loffredo. Pronto a garantire l’assenza di qualsiasi conflitto di interesse, visto che la sua ArchLiving fattura 1,4 milioni di euro l’anno, in buona parte con le ricostruzioni sismiche. O, almeno, si dice pronto a fare i passi necessari per evitarli. <Naturalmente prenderei l’aspettativa dall’Università. E mi libererei delle quote nella società> spiega l’ingegnere, che nei giorni scorsi ha anche proposto alcune modifiche alla normativa.

15 mila euro ai danni lievi

<Secondo me, con l’autocertificazione impostata in questo modo, la ricostruzione non parte comunque> assicura. Lui propone un sistema completamente diverso. Con un contributo di 15 mila euro (più massimo altri 5) per la riparazione delle case con danno lieve, e una procedura diversa per i danni gravi, con la concessione del contributo entro un mese dalla domanda e con controlli a tappeto su tutti i cantieri aperti. Tra le modifiche da lui suggerite alla normativa c’è anche una maggiorazione del contributo per le progettazioni eseguite con la tecnica Bim, una sorta di progettazione integrata, della quale è uno dei più strenui sostenitori.

M. Sen.

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