Il sottosegretario Vito Crimi

“I controlli dopo”. Il governo pronto a cambiare strategia

Il governo sembra finalmente pronto a cambiare strategia nella ricostruzione del Centro Italia. Vito Crimi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega sul sisma, aveva già promesso la revisione del decreto 189 la “legge madre” sulla ricostruzione. Ma oggi a Perugia è sceso più in dettaglio, ammettendo che la normativa attuale, disegnata per evitare gli illeciti, sta frenando anche cittadini e imprese oneste. E che bisogna cambiare registro, dare fiducia ai cittadini per l’avvio dei lavori, e fare tutti controlli necessari dopo.

Nuova strategia

“Serve un nuovo patto tra Stato e cittadini. Fino ad ora si sono alzati i muri cercando sempre di bloccare gli illeciti, ma questi muri hanno finito per bloccare anche gli onesti che fanno così fatica a operare”, ha detto Crimi. Annunciando di voler abbattere questi muri e “con i dovuti controlli tornare a dare fiducia ai cittadini, ai professionisti e alle imprese” per poi far scattare “i controlli nella fase successiva”.

Istruttorie ai comuni

“Di certo – ha aggiunto – occorre semplificare le procedure per il recupero degli edifici con danni lievi, anche delegando le istruttorie ai comuni e semplificare le procedure di gara. In alcuni casi anche l’affidamento diretto può essere uno strumento utile” (M. Sen.)

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