Usr senza dipendenti, serve tempo per soluzione stabile

Oggi 10 gennaio è rientrato negli uffici il personale distaccato da Fintecna, grazie a un contratto-ponte di due mesi. Lunedì forse torneranno gli interinali assunti l’anno scorso dalle Regioni, anche loro grazie a una soluzione temporanea. Ma ci vorrà un mese, se va bene, prima che gli Uffici speciali per la ricostruzione nel Centro Italia riprendano in pieno l’attività, messa in crisi dal blocco dei contratti di lavoro a fine anno per oltre la metà dei dipendenti.

Scrivanie vuote

Il 7 gennaio, quando gli Uffici marchigiani hanno riaperto, dietro le scrivanie c’erano solo 75 impiegati su 180. Solo quelli che fanno capo alla struttura commissariale, che scadeva a fine 2018 e che è stata prorogata in zona Cesarini dalla Legge di Bilancio al 2020. Per gli altri, che vengono da Fintecna, Invitalia, da altre amministrazioni pubbliche e dalle agenzie interinali, la Legge prevede la proroga dei contratti a tempo determinato e anche oltre i 24 mesi, in deroga al nuovo decreto dignità.
Ma sembra non ci sia stato il tempo materiale per rinnovarli tutti.

Stesso lavoro, cinque contratti

Alcuni dipendenti dell’Usr con il Governatore Ceriscioli

Soprattutto è venuta fuori la necessità di mettere ordine nel caos degli Uffici. Tutti i dipendenti fanno più o meno la stessa cosa, uno affianco all’altro, ma con cinque contratti di lavoro diversi. E con benefit diversi, come i buoni pasto e le indennità di trasferta. Per cui il Governo e il Commissario hanno deciso di procedere con rinnovi contrattuali brevi. Con l’obiettivo di riallineare tra qualche mese, e dove possibile, le condizioni di lavoro.

Il nodo Invitalia

I circa 40 lavoratori interinali assunti dalla Regione Marche alla fine del 2018 e per soli 2 mesi (di più non si poteva perché la struttura commissariale e gli Usr erano in scadenza e non c’era base giuridica), dovrebbero tornare in ufficio lunedì con un contratto di soli 6 mesi. Per i dipendenti distaccati da Fintecna la soluzione è stata trovata, per quelli di Invitalia ancora no e non sembra neanche vicina.

La lettera di Farabollini alla Commissione Ambiente

Commissario sotto pressione

Gli Uffici già faticavano a sbrigare le poche richieste di contributo fin qui presentate e il pasticcio dei contratti contribuirà a rallentare ulteriormente l’attività. Senza contare che in questi giorni i pochi dipendenti al lavoro sono quasi tutti impegnati a preparare il rapporto annuale 2018. Il Commissario Piero Farabollini lo ha chiesto, tassativamente, entro una settimana. Ha bisogno di dati da presentare prima possibile in Parlamento, dove anche la maggioranza di governo, dopo governatori, sindaci e comitati ha cominciato a metterlo sotto pressione. (M. Sen.)

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One comment

  1. al fine di velocizzare l’iter istruttorio, perchè non si adotta la semplice procedura di convocare il tecnico progettista?
    visto che chi meglio del progettista può spiegare all’istruttore dell’ufficio USR il progetto da istruire? tutti i dubbi e le problematiche verrebbero risolti in maniera più rapida per tutti.
    TROPPO SEMPLICE??

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