Terremoto Etna: 25 mila euro subito per i danni lievi

Sarà anche perché il sisma della zona etnea ha colpito un numero relativamente piccolo di abitazioni, si stimano per ora 100 milioni di danni, ma la prima ordinanza di protezione civile per la gestione dell’emergenza e la ricostruzione segna comunque una svolta rispetto al passato. Ai proprietari delle case con danni lievi, infatti, verrà corrisposto dal Commissario appena nominato, Calogero Foti, un rimborso diretto per la riparazione dei danni fino a un massimo di 25 mila euro.

Alternativa al Cas

“Per la prima volta nella storia degli interventi emergenziali, l’ordinanza prevede un contributo massimo di 25.000 euro per la realizzazione degli interventi necessari a ripristinare in tempi rapidi le condizioni di agibilità degli immobili danneggiati non gravemente appartenenti ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata sgomberata” spiega una nota della Protezione Civile. “Si tratta – aggiunge il comunicato – di una misura alternativa al Contributo di Autonoma Sistemazione e ad altre forme di assistenza alloggiativa, compresa quella alberghiera che possono continuare ad essere erogate per il tempo necessario alla realizzazione degli interventi e comunque non oltre i 120 giorni dalla data di presentazione della CILA”.

“In caso di immobili condominiali, è previsto anche un contributo massimo di euro 25.000 per il ripristino delle parti comuni dei fabbricati. È altresì previsto un contributo per il trasloco dei beni mobili ubicati nelle abitazioni danneggiate, nel limite massimo di euro 1.500, nonché la possibilità di reperire appositi depositi temporanei, ove custodire i beni, fino al ripristino dell’immobile e comunque non oltre la vigenza dello stato di emergenza”.

Ai Comuni 25 mila euro per i rischi

L’Ordinanza stabilisce che entro 60 giorni il Commissario definisca “le misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti delle attività economiche e produttive direttamente interessate dall’evento sismico e gli interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite. Al fine di valutare le prime misure di immediato sostegno il Commissario delegato, anche per il tramite dei soggetti attuatori dal medesimo individuati, definisce per ciascun comune la stima delle risorse a tal fine necessarie nel limite massimo di euro 25.000”.

Forze Armate per le agibilità

L’ordinanza prevede fin da ora la possibilità di chiedere la sospensione delle rate dei mutui e l’assegnazione di un contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, in tutto o in parte, o sia stata sgomberata. Novità anche per
lo svolgimento delle verifiche di agibilità post sismica degli edifici e delle strutture interessate dall’evento sismico. Il Commissario delegato potrà avvalersi anche dei tecnici delle Forze armate. L’ordinanza prevede, infine, l’impiego di un contingente straordinario delle Forze di polizia al fine di assicurare il presidio nei territori dei comuni colpiti dal sisma.

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