Il Commissario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, ha chiesto oggi al Parlamento di integrare l’ultimo decreto sul terremoto con 24 nuove misure o modifiche alla normativa esistente . Tra queste la regolarizzazione delle gravi difformità edilizia nelle case da ricostruire con i fondi pubblici, con la chiusura delle domande di condono già pendenti e la sospensione del principio della doppia conformità alla normativa urbanistica ed edilizia.
Nuovo bando per la ZFU
Nel pacchetto di misure proposto dal Commissario, ascoltato dalla Commissione speciale del Senato che sta esaminando il decreto, anche la riapertura del bando per la Zona Franca, per riammettere le imprese che hanno subito il doppio terremoto di agosto e ottobre, oggi incredibilmente escluse dai benefici fiscali.
Tutti sollecitano proroghe
La Commissione ha dedicato l’intera giornata alle audizioni sul sisma. Oltre al Commissario sono intervenuti i rappresentanti delle imprese, degli artigiani, dei costruttori, dei professionisti, i comuni, i vescovi italiani, i comitati dei terremotati. Da tutti, quasi indistintamente, è giunta la richiesta di nuove e più credibili scadenze per la presentazione delle domande di contributo alla ricostruzione. Molti hanno sottolineato l’esigenza di un coordinamento della voluminosa normativa sul sisma, in perenne cambiamento.
Polemiche su riforma del Cas
Domani scadono i termini concessi ai senatori per la presentazione degli emendamenti, che si annunciano molto numerosi. E’ possibile che riguardino anche la disciplina del Cas, il contributo di autonoma sistemazione, che la Protezione Civile vorrebbe riformare. Molto duro, sulla questione, il senatore della Lega Nord Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, che si oppone a qualsiasi modifica della normativa sul Cas. (M. Sen.)