Protezione Civile: diritto al Cas per chi vive in roulottes e case mobili

Il chiarimento tanto atteso è arrivato. E ribalta l’interpretazione della Regione Marche. I cittadini che trovano sistemazione in roulottes, container e case mobili continueranno a ricevere il contributo di autonoma sistemazione. Lo ha puntualizzato il Dipartimento della Protezione Civile con una nota, dopo aver chiesto e ottenuto indicazioni in materia all’Avvocatura dello Stato.

Interpretazione ribaltata

Secondo un’interpretazione molto discussa della Regione Marche, i cittadini che si sono sistemati nelle strutture mobili perderebbero il diritto al Cas dopo 90 giorni, cioè nel momento in cui queste vengono autorizzate in deroga alla normativa ordinaria (come previsto dal decreto di dicembre 2017).

Invocate norme inesistenti

Secondo l’Avvocatura non esistono norme secondo le quali “il Cas debba cessare laddove i soggetti beneficiari del medesimo conseguano una sistemazione temporanea, ed evidentemente emergenziale (roulottes, container e case amovibili), utilzizando il contributo ad essi riconosciuto”.

Le finalità del Cas

Sospendendo il contributo, secondo l’Avvocatura, si finirebbe per ottenere un risultato diverso dallo scopo della legge, perchè “verrebbero private del Cas persone bisognose proprio per il fatto che esso è stato utilizzato secondo le dovute finalità, ovvero per avere nelle more della ricostruzione, una sistemazione minimale”.  (M. Sen.)

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