Furbetti del Cas a Pieve Torina, venti famiglie denunciate

Venti nuclei familiari con falsa residenza a Pieve Torina sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Camerino con l’accusa di falso ideologico e indebita percezione del Cas, il contributo di autonoma sistemazione, a danno dello Stato. A dare il via agli accertamenti l’amministrazione del Comune, che ha consegnato gli elenchi dei beneficiari del Contributo di autonoma sistemazione alla locale stazione dei Carabinieri.

Centomila euro 

I militari hanno iniziato i controlli e dai riscontri è emerso che diciannove famiglie italiane ed una di origine straniera avevano fornito documenti falsi per dimostrare di essere residenti in Comune, ma in realtà dimoravano altrove. In base a quanto ricostruito i venti nuclei familiari avrebbero sinora percepito una cifra leggermente superiore a centomila euro. 

Accertamenti in corso

L’indagine potrebbe estendersi, gli accertamenti sono tuttora in corso, anche ad altre zone. A Pieve Torina nel marzo 2018 hanno percepito il Cas 272 nuclei familiari per un totale di 570 persone ed una cifra complessiva di 199.800 euro. A marzo 2017 a ricevere il Cas erano 390 famiglie per un totale di 832 residenti ed una cifra erogata di 270 mila euro.

I danni del sisma a Pieve Torina

Cinquanta casi in provincia

E’ questo l’ultimo episodio di una serie di indagini che vanno avanti nelle quattro regioni del cratere, con oltre 300 casi di abusi nella percezione del Cas, di cui oltre 50 in provincia di Macerata. Tutti già denunciati alla locale procura della Repubblica, molti a seguito dei controlli a tappeto portati avanti dalla tenenza della Guardia di Finanza di Camerino.

Dodici milioni al mese

Lo scorso mese di febbraio la Regione Marche ha erogato complessivamente 8 milioni e 900 mila euro di contributi di autonoma sistemazione. I percettori del Cas, nelle quattro regioni coilpite dal sisma del 2016, sono circa 40 mila. Il costo complessivo a carico del bilancio dello Stato è di 12 milioni di euro al mese.

Confusione

Nelle ultime settimane l’erogazione del Cas ha avuto diversi problemi. Molti comuni, che stanno approvando i nuovi bilanci, hanno avuto difficoltà contabili a fare i nuovi pagamenti, accumulando in alcuni casi un notevole arretrato. C’è confusione anche sul mantenimento del Cas per chi alloggia nelle casette mobili in deroga, da oltre 90 giorni. Secondo la Regione Marche il contributo andrebbe sospeso, ma si attende un chiarimento in tempi brevi della Protezione Civile. (Monia Orazi)

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