Elezioni: nelle Marche M5S primo partito, boom della Lega

Nelle Marche il M5S diventa il primo partito, con circa un terzo dei voti, ma il vero exploit è quello della Lega Nord, che da poche migliaia di consensi nel 2013 scatta ad oltre il 20%. La campagna contro l’immigrazione, l’omicidio di Pamela e il caso Traini, l’aver cavalcato senza remore il malumore delle popolazioni colpite dal sisma (a cominciare dal caso Peppina), hanno spinto il partito di Salvini oltre ogni previsione.

Passa Pazzaglini

Giuliano Pazzaglini, sindaco della disastrata Visso, reclutato da pochi mesi, perde di misura il confronto nel collegio uninominale al Senato con il pentastellato Coltorti, indicato da Di Maio come possibile ministro, ma entra in Senato come primo di lista nel poorzionale. Nella provincia di Macerata la Lega arriva oltre il 20%, con punte del 50% in alcuni comuni (Visso 49,7%, Bolognola addirittura il 51,4%, Camerino 26%, Valfornace 32%, Muccia 27%, Castelsantangelo 41%, Fiastra 21%). Oltre a Pazzaglini, sicuri di un posto in Parlamento per la Lega sono anche Patassini, Latini e Paolini.

M5S primo partito

Nonostante la totale assenza dal dibattito sul sisma e la gestione della ricostruzione il M5S diventa il primo partito in Regione. L’exploit fa sì che arrivino alla Camera Emiliozzi, Terzoni, Cottai, Cataldi, Silvestri, Rossini, Parisse, Giuliodori. E Cecconi, cacciato dai vertici del partito prima delle elezioni per i mancati rimborsi, letteralmente sparito dalla circolazione ed eletto sia nel collegio uninominale di Pesaro (dove batte anche il ministro Marco Minniti, terzo) che come primo di lista nel plurinominale alla Camera.  Al Senato, per i M5S, arrivano Coltorti, Agostinelli e Fede, in attesa del riparto dei seggi con il proporzionale.

Falcidia tra i Pd

Decimate le pattuglie di tutti gli altri partiti. Per Forza Italia dovrebbero entrare alla Camera Baldelli e Fiori, per il Pd Morgoni e Morani, mentre al Senato per il Pd passa per ora Verducci. Restrebbe invece fuori Carrescia, uno dei più attivi parlamentari Pd sulle problematiche del sisma. Per l’assegnazione definitive dei seggi occorrerà attendere il riparto del proporzionale su base nazionale. (M. Sen.)

 

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