Il terremoto e le elezioni: cosa (non) c’è nei programmi dei partiti

Proposte per la ricostruzione? Impegni politici nei confronti dei terremotati? Piani di rilancio e sviluppo economico del Centro Italia? Solo dal Partito Democratico, e piuttosto confusi. Nei programmi elettorali dei partiti per le politiche del 4 marzo, il sisma che ha devastato Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo non trova il minimo spazio. Se si eccettua il partito che ha guidato fin qui la maggioranza, nessuno ne parla, nessuno si sbilancia, nessuno fa promesse. Eppure sono seicentomila gli italiani coinvolti in un modo o nell’altro dal sisma…

Un capitoletto e sei parole

Nel suo lunghissimo programma elettorale, il Pd dedica almeno un capitoletto al terremoto, con alcune proposte. La coalizione di Centrodestra, nei dieci punti condivisi tra FI, Fdi e Lega, non va oltre una riga, anzi, per l’esattezza sei parole. Dagli altri partiti il silenzio assoluto. 

L’impegno del Centrodestra

Iniziamo da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, che più di un programma lanciano uno slogan. “Piano straordinario per le zone terremotate” c’è scritto all’ultimo punto della scheda numero 2, intitolata “Meno stato invadente, più stato efficiente”. Oltre il titolo, però non c’è altro. Nei programmi dei singoli partiti della coalizione, nemmeno. Non c’è nulla in quello della Lega, che pure è venuta a pescare candidati proprio tra i sindaci del cratere (Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, corre per il Senato), nulla in quello della Meloni e tanto meno in quello di Forza Italia, che al momento non è stato ancora pubblicato.

Le proposte del Pd

Il partito democratico fa anche autocritica, e promette uno snellimento delle procedure per la ricostruzione, un piano di investimenti triennale per il rilancio delle aree interne. E punta sulla prevenzione con il rilancio del piano Casa Italia.

Procedure non all’altezza

“In questa prima fase – si legge nel programma Pd – non sempre le procedure sono state all’altezza di una tempistica di emergenza e per questo si deve procedere al loro snellimento per una ricostruzione più veloce. Dobbiamo attuare un piano di investimenti per il rilancio del tessuto socio economico soprattutto delle aree interne terremotate, continuando nel sostegno delle attività già esistenti prima del terremoto e attuando un piano triennale di investimenti che dia vita a nuove attività e spinoff, valorizzando quelle giovanili e delle aree interne terremotate con un percorso di accompagnamento delle istituzioni locali”.

Una task force permanente 

“È fondamentale potenziare i servizi per le popolazioni delle aree terremotate in particolare per le fasce più deboli, anziani e minori, soprattutto nelle aree interne. Infine, nella prossima legislatura, vogliamo istituire una task force per la ricostruzione permanente con l’obiettivo di intervenire a supporto tecnico delle amministrazioni comunali e proporre una legislazione organica per le situazioni di emergenza (capace di attivare immediatamente i provvedimenti d’emergenza come incentivi, sospensioni di tributi e ammortizzatori sociali)”.

Attuare Casa Italia

“È prioritario per il PD implementare nella sua completezza Casa Italia, mettendo a sistema e coordinamento tutte le norme esistenti e attuando una volta per tutte la messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale, il patrimonio immobiliare pubblico e privato, culturale e socio economico”. (M. Sen.)

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