Legge di Bilancio: sul sisma Centro Italia, per ora, c’è poco

Le nuove misure in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia, dai correttivi alla zona franca per le imprese, alla sospensione dei mutui sulle case inagibili, alla sanatoria delle casette abusive, arriveranno solo tra qualche settimana. Nel testo della Legge di Bilancio arrivato in Parlamento, per ora c’è solo l’aggiustamento dei termini per la ripresa del pagamento delle tasse sospese ai lavoratori che hanno optato per la busta paga “pesante”, al netto di ritenute fiscali e contributi.

Tasse restituite in 24 rate da maggio

Si riprenderà a pagare da maggio 2018, e non più da febbraio, e le imposte non versate andranno restituite in 24 mesi e non più solo 9, come previsto oggi. Oltre a questo, il testo (lo trovate qui, articolo 65) prevede il rinvio di un anno per il rimborso dei mutui contratti degli enti locali con la Cassa depositi e prestiti e, nelle tabelle, un ulteriore stanziamento di 1 miliardo di euro per la ricostruzione di edifici e infrastrutture pubbliche.

Emilia, 350 milioni per rete dati

Il pacchetto per il centro Italia si esaurisce qui, anche se nella stessa Legge di bilancio ci sono tante altre misure su altri terremoti: nuovi stanziamenti per il Comune dell’Aquila, 350 milioni di euro ai comuni coinvolti nel territorio dell’Emilia-Romagna per l’urbanizzazione e le reti di connessione dati, con  la proroga di un anno del regime fiscale delle zone franche e, sempre in Emilia, dell’esenzione IMU sugli immobili ancora inagibili. Poi c’è il pacchetto per Ischia, che vale 50 milioni di euro.

Nuova sospensione per le rate dei mutui

Il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli ha spiegato che altri interventi arriveranno con un emendamento al decreto fiscale legato al Bilancio, già all’esame del Parlamento. Riguarderanno, ha detto, l’accelerazione della ricostruzione pubblica, il rimborso ai comuni dell’Imu non pagata sugli immobili distrutti (tuttora congelata), e una nuova sospensione dei mutui contratti dai cittadini con le banche per l’acquisto di immobili che non sono ancora agibili. 

Casette sanate, poi demolite

Molti di questi provvedimenti, tuttavia, devono ancora essere definiti nei dettagli, a cominciare dalla sanatoria sulle casette abusive. Questa coprirebbe le strutture fisse e mobili realizzate entro il 24 agosto 2017, che sarebbero comunque da demolire al ripristino dell’abitazione danneggiata. Di altri interventi attesi, come il rinvio dei termini per la presentazione delle domande di contributo che scadono a fine anno, o il possibile nuovo regime per il Cas, per ora, non c’è traccia.

Testi provvisori, tutto può cambiare

Bisogna anche tener presente che il Bilancio è un disegno di legge che entrerà in vigore il 1 gennaio del prossimo anno e che fino a quel momento è un testo aperto a possibili modifiche (a meno che il governo non blindi il testo con la fiducia). Lo stesso vale per gli eventuali emendamenti al decreto fiscale che accompagna la manovra, che entrano in vigore nel momento in cui il decreto viene approvato in via definitiva da Camera e Senato.  (M. Sen)

Check Also

La Corte dei Conti boccia la ricostruzione, spreco infinito

La Corte dei Conti ha acceso un faro investigativo sulla ricostruzione del Centro Italia dopo …

Aggiungi qui il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Send this to a friend