“Entro gennaio tutte le 3.666 Sae”. Chi resta fuori, e non per colpa sua

“È in corso un programma impegnativo: sono 3.649 le soluzioni abitative di emergenza ordinate, ma in realtà ne sono in via di realizzazione 3.666, perché tra la fase dell’ordine e della consegna i comuni hanno manifestato ulteriori esigenze. Ne abbiamo già consegnate 815”. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha fatto il punto oggi in Parlamento sullo stato di realizzazione delle Sae, le soluzioni abitative di emergenza per i terremotati.

Pronte 41 aree su 216

“A fine dicembre dovremo essere al 93% delle consegne, mentre a gennaio dovremo consegnare anche la restante parte. Le aree interessate sono 216, in 193 sono in corso i lavori mentre in 41 sono terminate le attività” ha detto oggi Borrelli in Commissione Ambiente alla Camera.

Le cause del ritardo

“C’è stata una lieve differenza sulle tempistiche che avevamo immaginato: avevamo stimato sei mesi dall’inizio di questa operazione, mentre per le 41 aree dove le consegne sono avvenute l’attesa è stata di sette mesi e mezzo. I ritardi sono da attribuire alla prima frase, quella che intercorre tra l’ordine e l’approvazione del progetto esecutivo, che devono arrivare da Regioni e Comuni. Noi avevamo stimato 30 giorni medi per farlo invece sono stati 98”.

Disparità di trattamento

Per ordinare le Sae i termini sono ormai scaduti. Ma al di là del fatto che molti che all’inizio l’avevano rifiutata, visti i tempi biblici della ricostruzione ci stanno ripensando, stanno emergendo situazioni da risolvere con un intervento normativo, perchè secondo alcuni sindaci che stanno affrontando questo problema, creano una’evidente disparità di trattamento tra i cittadini. Chi ha avuto un esito di agibilità dalla scheda Fast fatta dai tecnici del Comune e solo ora, facendo la scheda Aedes, realizza di avere danni molto più gravi all’abitazione, non ha più la possibilità di chiedere la Sae. E non per sua responsabilità, ma solo perchè le numerosissime verifiche Fast sono arrivate tardi, e in alcune località non si sono ancora neanche concluse. Secondo Borrelli ne sono state fatte 203 mila sulle 215 mila richieste dalle Regioni.  (M. Sen.)

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