Gare deserte, riapertura scuole a rischio. Errani cambia gli appalti

Un’altra brutta notizia per la ricostruzione. Adesso, a rischio, c’è anche la riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico, oggetto di un piano straordinario che per ora ha dato risultati molto deludenti. Le gare di appalto per la costruzione di nuove scuole o la sistemazione di quelle che potevano essere ripristinate in tempo, sono state un vero e proprio flop. E considerato “il numero assai esiguo di offerte presentate”, il Commissario alla Ricostruzione, Vasco Errani è stato costretto a modificare le procedure di appalto.

Nuove procedure

Il 31 luglio è intervenuto con un‘Ordinanza che modifica radicalmente quella di gennaio con la quale si dava avvio al piano straordinario di riapertura delle scuole a partire da settembre, in tempo per il nuovo anno scolastico. Fino ad ora le imprese che volevano partecipare alle gare per la ricostruzione o la riparazione degli istituti erano costrette a presentare insieme alle offerte economiche anche i progetti esecutivi. Il che ha scoraggiato quasi tutti dal farsi avanti.

Non parte il piano da 230 milioni

Adesso il piano esecutivo dovrà essere redatto solo dall’impresa aggiudicataria dei lavori, con la quale il contratto definitivo di appalto sarà firmato dopo il via libera ai progetti stessi da parte delle Conferenze permanenti. A sette mesi dal varo,e a meno di due dall’apertura dell’anno scolastico,  il piano straordinario sembra comunque essere fermo al palo. Per le Marche si prevedevano 38 interventi, per un costo di 139 milioni di euro, in Umbria 22 (31 milioni), in Abruzzo 15 (24 mln), nel Lazio 12 (35 mln). (M. Sen.)

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