Traslochi e depositi, 1.500 euro di rimborso per la casa principale distrutta

Un contributo di 1.500 euro per le spese di trasloco e deposito, limitato ai residenti con l’abitazione principale distrutta. Lo prevede l‘Ordinanza n.21 del Commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, appena pubblicata.

Danno “E”

Il rimborso riguarda le spese effettivamente sostenute e che dovranno essere documentate. E’ destinato ai soggetti la cui abitazione sia stata “sgomberata per inagibilità totale”, e l’Ordinanza specifica con “livello di danno E”, e che hanno sostenuto oneri per traslochi e/o depositi temporanei di mobili e suppellettili”.

Domande ai Comuni

Il tetto massimo dei 1.500 euro si applica ad ogni nucleo familiare, e scende a 750 euro se i beni sono depositati nei locali eventualmente messi a disposizione dai Comuni. La domanda di contributo va presentata al Comune entro 60 giorni dal pagamento delle spese. Per le spese già fatte, le domande vanno presentate entro 120 giorni da oggi, 3 maggio.

I tempi

Le domande vanno presentate attraverso un modulo allegato all’ordinanza, insieme a una dichiarazione sostitutiva con i dati dell’ordinanza di sgombero e la descrizione dei mobili, la copia delle fatture e della documentazione di trasporto, l’attestato dell’effettivo pagamento. Il Comune entro sette giorni trasmette la domanda all’Ufficio speciale della regione, il quale ha 40 giorni di tempo per verificarla e concedere il contributo. (m. sen.)

   

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7 comments

  1. Luisa Tescari

    Ma quando con un livello di danno E non è possibile entrare nella propria casa per “sgomberare per inagibilità totale” a causa della mancata sicurezza delle scale del fabbricato come ci si deve comportare???? Chi provvede alla messa in sicurezza e ai puntellamenti necessari? Se nessuno fa nulla questi aiuti finanziari sono solo slogan!!!!!

    • Mario Sensini

      legga i post qui sopra, si parla di questo problema

      • LUISA TESCARI

        Quindi se capisco bene mi dovrei accollare un costo di circa 20.000 euro per far puntellare il fabbricato oltre ai costi per trasloco per poi avere un contributo di 1.500 euro??? Ma questi sono matti!!!! Mi aspettavo che almeno l’immobile di mia proprieta’ che resterà ostaggio di tutti i nominati ed eletti chissà per quanto tempo sarebbe stato messo in sicurezza dai medesimi per consentirmi di riprendere le MIE COSE rimaste all’interno dell’appartamento. Non c’è un condominio, siamo solo in 5 e nessuno tranne me sembra essere interessato a recuperare gli oggetti di proprietà e l’arredo. È una vergogna!

        • Mario Sensini

          forse non mi sono spiegato bene. la legge prevede il rimborso dei costi di ricostruzione, e tra questi sono comprese anche le opere “propedeutiche”, quindi demolizioni e/o puntellamenti. La legge dice anche che i costi (tutti i costi) sostenuti possono essere ammessi anche successivamente al contributo. Possono dunque essere anticipati dai proprietari ed essere riconosciuti nel momento in cui la domanda con il progetto (che contiene anche quegli interventi) dovesse essere approvata e ammessa al contributo. vorrà dire che a quel punto lei dovrebbe presentare alla banca la fattura delle opere propedeutiche già realizzate e pagate e la banca le liquiderebbe la somma con i fondi ricevuti dallo Stato. Ma stiamo sempre parlando di opere edilizie che devono essere necessarie per la ricostruzioni e possono essere utili anche per accedere all’immobile in sicurezza e svuotarlo. va da sè che per le spese di trasloco e deposito, a fronte delle fatture, la spesa massima riconosciuta è di 1500 euro.

  2. LUISA TESCARI

    Ecco appunto “opere propedeutiche”alla ricostruzione che dalle mie parti (Visso) ci metteranno anni ad avviare. Le Marche sono la regione più indietro di tutte le altre. Nel frattempo per riprendermi le mie cose dovrei spendere cifre così alte che dovrei fare un finanziamento e nella speranza che poi siano approvate tutte le carte che non si sa nemmeno come devono essere scritte per essere poi riconosciute senza contestazioni. A babbo morto forse mi verrebbero restituite. Ma chi ci crede più? E i 20 o 30.000 euro adesso chi me li da? Guardi che lei si è spiegato benissimo. E ora mi spiego bene anche io. Quelli che si trovano nelle mie condizioni sono tanti. A Visso ci sono molte case inagibili ma che non sono crollate. Tutto ciò che è dentro quelle case lo dobbiamo buttare? Grazie tante per l’attenzione.

    • Mario Sensini

      Io sono nella sua stessa situazione, con la casa in parte crollata, a Fiastra. Con dentro mobili e suppellettili di tre generazioni. Però non mi rassegno, nè mi scoraggio. Prenderò anche io un prestito in banca e cercherò di fare un buon progetto, facendoci rientrare quello che è possibile. Non si scoraggi continui a informarsi, è il miglior modo per avere almeno una prospettiva sulla ricostruzione, visto che per ora i fatti stanno a zero. Saluti

  3. LUISA TESCARI

    Siamo sulla stessa barca. Non ritengo giusto che noi si debba sempre arrampicarci sugli specchi. Che anche chi ci amministra faccia la sua parte ma non solo stanziando cifre sparate bensì preoccupandosi dei problemi pratici che dobbiamo risolvere, pare da soli. E soprattutto guardando alle priorità. Comunque grazie della comprensione.

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