Errani: proteste comprensibili, è la catastrofe del secolo

“È sempre comprensibile la protesta, ma dobbiamo renderci conto che ci troviamo di fronte a una delle catastrofi più gravi degli ultimi cento anni, una cosa unica nella storia di questo Paese”.  Lo ha detto ieri a L’Aquila il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, ricordando che “il sisma ha colpito un territorio enorme, 140 comuni. Si stanno realizzando le opere d’emergenza temporanee e stiamo costruendo il percorso più rapido per la ricostruzione – ha spiegato ancora Errani –. Il Governo con tutte le incertezze ha garantito una certezza: i soldi ci sono. I danni saranno recuperati al cento per cento. Ci sarà la microzonazione sismica, che sarà la vera garanzia di ricostruire case sicure. Ed anche migliorate sismicamente. Non ci sarà via crucis che L’Aquila ha dovuto fare per avere certezze e risposte” ha aggiunto Errani.

Tempi lunghi

“Non possiamo ricostruire  Amatrice, Accumoli e Arquata come erano negli anni ’70. Va ridefinita l’identità di questo territorio. Bisogna guardare al futuro, chi ha attaccamento straordinario a questi territori ha in media 60-70 anni. Dobbiamo in primis far restare i giovani. Ricostruire è pensare al nuovo. Per dato anagrafico, molti la ricostruzione conclusa purtroppo non la vedranno», ha aggiunto il commissario. “Entro aprile ci saranno interventi importanti per l’economia. Per la prima volta sarà introdotto il credito d’imposta per la creazione di nuove imprese. E poi infrastrutture: la banda larga qui è una priorità”.  (m. sen.)

Check Also

Chi è Loffredo, Commissario auto candidato. La lettera dei 15 sindaci che lo appoggiano

La mia candidatura? <Io mi sono sempre occupato di ricostruzione privata e pubblica. E la …

One comment

  1. Diego Camillozzi

    È lui in persona la catastrofe più grande degli ultimi 100 anni

Aggiungi qui il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Send this to a friend