giovedì , 28 Settembre 2023

Arrivano quattro nuove ordinanze… ma i tempi si allungano

E’ in arrivo un contributo una tantum e forfettario di 1.500 euro a fronte delle spese per lo svuotamento, il trasloco e il deposito dei beni delle case danneggiate dal terremoto. A stabilirlo sarà una nuova Ordinanza del Commissario alla Ricostruzione, Vasco Errani, attesa in settimana insieme ad altri tre provvedimenti importanti. Misure necessarie per avviare e impostare la ricostruzione anche nei luoghi più danneggiati, come le zone rosse urbane, ma che rischiano di allungare ancora i tempi.

Microzone sismiche

Il primo provvedimento atteso è quello sulla microzonazione di terzo livello, cioè sugli esami geologici dettagliati del terreno dove si ricostruiranno le case. Il terzo decreto terremoto già attribuiva ai sindaci la possibilità di dare gli incarichi ai professionisti anche senza ricorrere a una gara, e stanziava le risorse necessarie. L’Ordinanza stabilirà i criteri uniformi che i tecnici dovranno seguire per redigere questi studi. Il problema è che per la microzonazione in tutti i 140 comuni del cratere ci vorranno tra i sei e gli otto mesi di tempo. Ma l’esito di queste analisi è fondamentale per capire che grado di sicurezza dovrà avere l’abitazione riparata o ricostruita, in funzione del terreno in cui si trova.

Zone Rosse

Di fatto la ricostruzione pesante non partirà prima che sia stata fatta la microzonazione. L’Ordinanza di Errani potrebbe rendere esplicita questa condizione. L’esigenza della microzonazione è ancora più forte nelle zone rosse, cioè negli aggregati urbani, anche rurali, che sono i più danneggiati, dove si dovrà ricostruire con i priani regolatori comunali. I Comuni devono delimitare queste aree, ma le Regioni hanno poi per legge 150 giorni di tempo, cioè ben cinque mesi, per approvarle e consentire l’avvio dei lavori. L’Ordinanza di Errani sulle zone rosse dovrebbe, anche in questo caso, stabilire i principi che dovranno seguire Comuni e Regioni. Ma non inciderà sui tempi, che inevitabilmente si allungano.

Proroga per i contributi

In queste zone rosse, allo stato dei fatti e delle ordinanze che si profilano, appare decisamente illusorio immaginare che i primi lavori di ricostruzione possano partire quest’anno. L’Ordinanza potrebbe prevedere termini diversi per la presentazione dei progetti e delle richieste dei contributi per la ricostruzione di questi edifici. Per i quali sarebbe difficilissimo rispettare la data del 31 dicembre 2017, stabilita dall’ordinanza sulla ricostruzione pesante.

Cimiteri

Tra i provvedimenti attesi nei prossimi giorni dovrebbe esserci anche un’ordinanza, questa volta della Protezione Civile, per accelerare il ripristino dei cimiteri. In molte località del cratere sono inagibili, se non in pessime condizioni. La loro sistemazione diventa, adesso, prioritaria.

Traslochi e depositi

In arrivo, infine, il provvedimento che riconosce un contributo forfettario di 1.500 euro a fronte delle spese sostenute per lo svuotamento delle case, eventuali traslochi o spese di deposito. Ovviamente il contributo non copre le spese per le eventuali opere di messa in sicurezza o di puntellamento degli edifici, se fossero necessarie per accedervi.

Demolizioni e puntellamenti

Per questi lavori, considerati i tempi per la presentazione dei progetti e di richiesta dei contributi, che realisticamente si allungano, l’unica soluzione al momento è quella di anticipare la spesa di tasca propria. L’articolo 5 comma 6 della legge sul sisma stabilisce che contributi “possono corpire le eventuali spese già anticipate dai beneficiari del contributio, anche con il ricorso al credito bancario, successivamente ammesse a contributo”. (m. sen.)

 

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6 comments

  1. Ho capito….costruiscono con i nostri soldi.
    Viva l’Italia.

    • E di nuovo ci ritroviamo in mano alle banche perché se non hai i soldi per mettere in sicureźza il fabbricato devi chiedere i soldi in banca con aggravio d interessi che non ti verranno rimborsati dallo stato

  2. il contributo forfettario una tantum di 1500€ copre anche chi non ha potuto svuotare, traslocare, depositare? in alcuni immobili in zona rossa non è stato concesso di salvare alcunchè, così dopo il danno la beffa: chi ha salvato avrà il rimborso… Poi sono curioso di vedere come saranno erogati i contributi per la perdita di beni mobili (arredamento nuovo o seminuovo, caldaie a condensazione, stufe a pellet…). Registrati cosa significa? di cui si possiede la fattura? e se la dcumentazione non è stato possibile recuperarla?

    • Mario Sensini

      dovrebbe esserci fatture da rimborsare, ma il testo dell’ordinanza non è ancora uscito

    • Mario Sensini

      E’ uscita l’ordinanza con il contributo, non è forfettario, ma copre spese effettivamente sostenute e documentate. msen

  3. Buone le informazioni Pessimi i tempi di decisioni e ricostruzioni

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