Le banche ammettono, su finanziamenti pubblici non siamo ancora pronti

BANCA-MARCHE-99.jpgL’Associazione bancaria conferma che nel territorio del Centro Italia colpito dal terremoto non c’è ancora un solo sportello pronto a erogare i finanziamenti pubblici per la ricostruzione delle case, che possono arrivare a coprire il 100% della spesa. Due giorni dopo la denuncia dei ritardi del sistema bancario, è la stessa Associazione di categoria a intervenire con una nota per fare il punto della situazione.
 
“Il Commissario per la Ricostruzione, Istituzioni nazionali e locali, Abi e banche sono impegnati per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici che da agosto hanno interessato Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.Sono di questi giorni gli ultimi incontri tra gli esperti della struttura del Commissario alla Ricostruzione, la Cassa Depositi e Prestiti, l’Associazione bancaria e le banche italiane, interessate ad aderire al Plafond Sisma Centro Italia” si legge nella nota.

Un vademecum del commissario

“Per rendere più facilmente accessibili a tutti le informazioni utili a chiedere i contributi per la ricostruzione, la struttura del Commissario ha messo a punto un apposito vademecum che a breve renderà disponibile, sia per coloro che hanno subito danni dal terremoto, sia per il personale degli sportelli bancari. Nel vademecum sarà descritta nel dettaglio l’intera procedura di assegnazione dei contributi che non prevedono alcun onere di rimborso a carico dei beneficiari. I finanziamenti, relativamente ai contributi che riguardano i «danni lievi», saranno in breve tempo pienamente operativi” aggiunge l’Abi, ammettendo dunque che ancora nessuna banca è in grado di erogare i contributi pubblici. “L’effettivo avvio delle istruttorie per l’erogazione dei finanziamenti avverrà immediatamente dopo il completamento del quadro normativo” aggiunge la nota dell’Abi, anche se non dovrebbero mancare altri provvedimenti per .
 

Aumentano le banche aderenti

Ad oggi, prosegue la nota, “hanno deliberato o stanno deliberando l’adesione alla convenzione Abi-CdP, tra le altre, Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia, Banca di Credito Cooperativo del Velino, Banca di Credito Cooperativo di Pergola, Banca di Credito Cooperativo di Roma, Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona, Banca Carige, Banca Monte dei Paschi di Siena, BNL, Cassa di Risparmio di Ravenna, Cre’dit Agricole Cariparma, Credito Valtellinese, Intesa Sanpaolo, UBI Banca e UniCredit”. Ancora nessun segnale dalla Nuova Banca delle Marche, l’istituto più radicato e presente nel territorio del sisma, che è in procinto di essere ceduto dal Fondo di Risoluzione a Ubi Banca. (M. Sen.)

 

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