Il conto del sisma: 23 miliardi di danni. Spesa triplicata, in bilancio pochi fondi

 

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La Protezione Civile ha inviato alla Commissione Ue il Rapporto aggiornato sui danni causati dal terremoto nel Centro Italia: la stima sale a 23,5 miliardi di euro, più del triplo rispetto ai 7 calcolati subito dopo il sisma del 24 agosto che colpì Amatrice. Si conferma un quadro molto pesante: i danni sono inferiori solo a quelli del terremoto dell’Irpinia, il doppio dell’Aquila e dell’Emilia, e la loro stima, con la sequenza sismica ancora in corso, è provvisoria. Altrettanto certo è che i fondi stanziati nel bilancio pubblico per fare fronte all’emergenza e alla ricostruzione sono pochi. E che al di là di come verrà considerata dalla Ue ai fini contabili, questa spesa bisognerà finanziarla, e trovare soldi per coprirla.

Tredici miliardi per le case

Dopo il 24 agosto, il rapporto inviato alla Commissione per attivare il Fondo europeo di Solidarietà (che ha già dato 30 milioni e potrebbe darne fino a 500) parlava di 4,9 miliardi di danni agli edifici privati, 300 milioni a quelli pubblici, poi le reti e le infrastrutture. Ora la previsione dei danni per le case sale a 13 miliardi di euro, quasi il triplo. E a differenza degli altri terremoti ricade tutta sulle spalle dello Stato, che ha garantito il rimborso al cento per cento sia per le prime che per le seconde case. Nel bilancio pubblico, però, c’è al momento solo la metà dei fondi necessari per la ricostruzione delle abitazioni. La Legge di stabilità 2017 ha stanziato 200 milioni per trent’anni, cioè 6,6 miliardi di euro, di fatto anticipati dalla Cassa Depositi e Prestiti, che li ha messi a disposizione delle banche per la concessione dei contributi con il meccanismo del credito di imposta.

…e tredici miliardi da trovare

Oltre ai fondi pluriennali e ai 400 milioni per coprire il credito di imposta, il bilancio pubblico del 2017 già stanzia per il sisma 2,4 miliardi per l’emergenza e 1,4 miliardi per la prevenzione (nel conto non ci sono i 2 miliardi dei vecchi bonus edilizi che poco hanno a che fare con il sisma). Si arriva dunque a circa 10 miliardi di euro già spesi, o comunque disponibili. Probabilmente Bruxelles considererà queste spese eccezionali, e dunque non le conteggerà ai fini della valutazione del bilancio. Ma in ogni caso bisogna trovarne altri 13 miliardi per pareggiare il conto. Non domani, ma presto serviranno.(M. Sen.)

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One comment

  1. Diego Camillozzi

    Quello del ’97 e’ costato 13,5 miliardi.. Questo a dir poco e’ 5 volte superiore per vastità’ del danno, anche in bilancio di previsione erano stimati a 47,5

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