Come recuperare i beni in “zona rossa”. Rimborsi solo per traslochi e custodia?

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Dopo sei mesi di totale abbandono si comincia a metter mano alle case nelle zone rosse, dentro alle quali, fin qui, si sono mosse solo le pietre. I Vigili del Fuoco hanno smesso ormai da settimane di fare il recupero dei beni di valore o di prima necessità, e il ministero dell’Interno ha stabilito che lo svuotamento degli edifici che dovranno essere ricostruiti sia fatto dalle imprese private.  “Il recupero dagli edifici privati di beni e masserizie non individuabili come beni di prima necessità non può essere svolto dai Vigili del Fuoco e deve essere eseguito da ditte private che, per quanto necessario, effettueranno la valutazione del rischio, predisporanno il piano di sicurezza, acquisiranno le autorizzazioni necessarie anche in relazione alle ordinanze di inagibilità e accederanno alle “zone rosse” secondo le regole vigenti” si legge nella circolare. Dunque qualcosa si può fare. Bisogna trovare un’impresa che faccia un piano per lo sgombero della casa in condizioni di sicurezza e portarlo al Comune che, dopo averlo valutato, concederà l’accesso alle zone rosse.

Oneri rimborsabili

Operazioni del genere costano, ma non c’è, o almeno non c’è ancora, un’ordinanza specifica che stabilisca i meccanismi per il rimborso degli oneri sostenuti. Però c’è il principio: la legge sul terremoto (all’articolo 5, comma 2 lettera f) stabilisce che i contributi pubblici coprano anche gli “oneri sostenuti dai soggetti che abitano in locali sgomberati dalle competenti autorità, per l’autonoma sistemazione, per traslochi, depositi, e per l’allestimento di alloggi temporanei”. Se il piano di recupero comporta anche la realizzazione di opere edili, o puntellamenti e impalcature, le spese rischiano però di essere ben più elevate di quelle di un semplice “trasloco”. Per avere la certezza sui costi ammissibili al contributo pubblico, e conoscere le procedure da seguire per i rimborsi, sarà meglio attendere l’ordinanza sulla ricostruzione delle case con danni pesanti, all’inizio di marzo. (M. Sen.)
 

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