Come chiedere il contributo per i danni lievi. Tutti i moduli e le procedure

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CHI PUO’ ATTIVARE QUESTA PROCEDURA?

Il proprietario, l’usufruttuario o il titolare di un diritto reale di garanzia di una casa, un negozio, una officina ubicato nei comuni del cratere che il terremoto ha reso temporaneamente inagibile, ma che può tornare agibile attraverso lavori di consistenza limitata, può richiedere un contributo fino al 100% dei lavori di riparazione.

La richiesta può essere anche avanzata dai singoli comproprietari di un immobile (con opportuna delega) o, per loro conto, da un amministratore di condominio che ne abbia procura.

COSA FARE?

Dare una procura speciale ad un professionista, in possesso dei requisiti e che si impegna a iscriversi nell’elenco speciale utilizzando l’allegato per il contratto, per la presentazione delle istanze, per la progettazione degli interventi, per l’ottenimento dei relativi titoli abilitativi, direzione dei lavori, nonché per il ritiro di atti e documenti inerenti l’istanza di contributo.

Il professionista incaricato dovrà inviare una richiesta via pec all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione attraverso il modulo di cui all’allegato c, ord.12/2016, e per conoscenza al settore urbanistica del comune di competenza.

Il modulo di richiesta di Contributo per la Riparazione, a firma del soggetto beneficiario deve contenere

  1. Comunicazione inizio lavori ai sensi dell’art. 2 Ordinanza. 4/2016 E 8/2016;
  2. Informativa sulla protezione dei dati personali;
  3. Localizzazione dell’immobile danneggiato dal sisma, con ubicazione dell’immobile danneggiato dal sisma e estremi Catastali;
  4. Soggetti coinvolti: intestatario della richiesta e relativi dati anagrafici, Professionista incaricato e relativi dati anagrafici e professionali, Direttore lavori e relativi dati anagrafici e professionali, Impresa assuntrice dei lavori e relativi dati anagrafici rappresentante legale e dati sociali, Dati rappresentante legale (ove presente), Dati amministratore di condominio (ove presente);
  5.  Dati generali: Descrizione dell’intervento, Identificativi AeDES o FAST dell’edificio danneggiato dal sisma e relativa Ordinanza Comunale di inagibilità DA ALLEGARE, Attestazioni SOA dell’impresa assuntrice dei lavori (solo per lavori > €150.000), Quadro Economico da computo metrico estimativo relativo alle opere proposte per la contribuzione, Condizioni del cantiere dell’edificio danneggiato dal sisma;
  6. Dati relativi a abitazione/unità immobiliare danneggiata dal sisma: per ogni unità immobiliare presente nella unità strutturale e per cui si fa richiesta di contributo. Alloggio / Unità Immobiliare, Destinazione d’uso, Condizioni particolari e vincoli (ove presenti), Superfici espresse in mq, Proprietari, usufruttuari o titolari di diritti di garanzia, Eventuali affittuari o comodatari (ove presente), Estremi di registrazione del contratto di locazione od usufrutto (ove presente), Polizza assicurativa (ove presente), Lavori sulle parti di proprietà esclusiva, Dati identificativi delle UIU (catasto fabbricati) presenti nell’alloggio (aggiungere righe all’occorrenza);
  7. Dichiarazioni: vedasi Allegato C ord.12/2016. L’intestatario dell’istanza effettua delle dichiarazioni in merito a: Procedura di selezione dell’impresa assuntrice dei lavori (tra tre ditte) e verbale di gara al massimo ribasso con cui è stata selezionata l’impresa che procederà alle attività di riparazione e rafforzamento locale; Titolo ad effettuare la richiesta; Titolo abilitativo; Comunicazione informatica della presentazione della richiesta; Autocertificazione relativa alla non abusività dell’edificio e dell’inesistenza di ordini di demolizione; Documento di identità; Diritti di terzi
  8. Perizia asseverata in cui si attestino: la descrizione delle caratteristiche tecniche e dimensionali dell’edificio distrutto o danneggiato con l’indicazione del rapporto di causa ed effetto tra eventi sismici e danni subiti; il nesso di causalità tra i danni rilevati e gli eventi sismici del 24 agosto e/o del 26 e 30 ottobre 2016; il riferimento alla scheda AeDES ovvero alla dichiarazione di non utilizzabilità (FAST) emessa per l’edificio in questione.
    ALLA PERIZIA ASSEVERATA VANNO ALLEGATI I SEGUENTI DOCUMENTI:

    Progetto degli interventi che si intendono eseguire con:

    • descrizione dei danni rilevati e degli interventi necessari per rimuovere lo stato di inagibilità certificato dall’ordinanza comunale
    • indicazione degli interventi edilizi da eseguire, corredata da adeguati elaborati a norma della vigente legislazione
    • indicazione degli interventi strutturali da eseguire sviluppata con adeguati elaborati
    • la descrizione degli eventuali interventi necessari a ridurre la vulnerabilità dell’intero edificio
    • indicazione di eventuali opere di efficientamento energetico

    Documentazione fotografica del danno subito dall’edificio
    Computo metrico estimativo delle opere per le quali si richiede contributo (redatto sulla base del prezzario unico ai sensi dell’art. 6 comma 9 del DL 229/2016 e contenente i prezzi realmente offerti integrato con le spese tecniche distinte per ciascuna prestazione professionale richiesta e l’aliquota IVA applicata);

  9. Iscrizione dell’Impresa alla Anagrafe antimafia degli esecutori (art. 30 DL 229/2016);
  10. Iscrizione del Direttore dei Lavori all’Elenco speciale dei professionisti abilitati (art. 34 DL 229/2016);
  11. Dichiarazione di non avere richiesto/ottenuto contributi pubblici, di qualsiasi natura sulle stesse opere.

CHE COS’E’ IL DANNO LIEVE?

Sono quelli attestati dalle schede Aedes con la lettera B, (cioè edifici temporaneamente inagibili, in tutto o in parte, ma agibili con provvedimenti di pronto intervento) e quelli relativi ad immobili dichiarati non utilizzabili in base alle schede Fast. L’articolo 2 comma 6 dell’ordinanza, prevede però che se un immobile viene dichiarato totalmente inagibile dalla scheda Aedes (lettera E), il proprietario può attestare attraverso una perizia asseverata del tecnico incaricato della progettazione un livello di danni diverso, riconducibile al danno lieve, chiedendo l’adozione di una nuova ordinanza al comune.

La stessa Ordinanza, nell’allegato, precisa cosa debba intendersi per danno lieve.

Si intende per danno lieve negli edifici in muratura il danno conseguente alla crisi sismica  che non supera le condizioni di seguito definite:

  • lesioni diffuse di qualunque tipo, nelle murature portanti o negli orizzontamenti, per un’estensione maggiore del 30% della superficie totale degli elementi interessati, a qualsiasi livello
  • lesioni concentrate passanti, nelle murature (pareti) o nelle volte, di ampiezza superiore a millimetri 5;
  • evidenza di schiacciamento nelle murature (pareti o colonne) o nelle volte;
  • presenza di crolli significativi nelle strutture portanti, nei solai o nelle scale, anche parziali;
  • distacchi ben definiti fra strutture verticali ed orizzontamenti e all’intersezione dei maschi murari;
  • pareti fuori piombo correlate ai danni subiti per una ampiezza superiore a 3 cm sull’altezza di un piano o comunque che riguardano un’altezza superiore ai 2/3 della parete stessa;
  • crollo di elementi di chiusura (tamponamenti), interposti fra colonne
    in muratura portanti, per un’estensione in superfi cie prospettica
    non inferiore al 20% rispetto al livello interessato;
  • perdita totale di efficacia, per danneggiamento o per crollo, di almeno il 50% delle tramezzature interne, ad uno stesso livello, purché connessa con una delle condizioni di cui sopra, prescindendo dalla entità fisica del danno

Per gli edifici in cemento armato:

  • lesioni passanti nelle tamponature, di ampiezza superiore a millimetri 2, per un’estensione ≥ 30% delle tamponature, ad un qualsiasi livello;
  • presenza di schiacciamento nelle zone d’angolo dei pannelli di tamponatura, per un’estensione ≥ 20% ad un qualsiasi livello;perdita totale di efficacia, per danneggiamento o per crollo, di almeno il cinquanta per cento delle tramezzature interne, ad uno stesso livello, purché connessa con una delle condizioni di cui sopra, prescindendo dalla entità fi sica del danno;
  • lesioni per flessione, nelle travi, superiori a 1 mm, per una estensione
    ≤ 10% degli elementi di un piano;
  • lesioni per flessione, nei pilastri, superiori a 0.5 mm, per una estensione ≤ 10% degli elementi di un piano;
  • evidenti lesioni per schiacciamento, nei pilastri;
  • lesioni strutturalmente rilevanti (ai fini della resistenza ai carichi gravitazionali o della ripartizione delle azioni orizzontali) negli  orizzontamenti e nelle coperture.

Per gli edifici a struttura mista:

  • Si intende per danno lieve quello sopra descritto per la tipologia
    costruttiva prevalente in relazione alla capacità di resistere alle azioni
    sismiche.

 

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9 comments

  1. Salve, ho l’appartamento agibile, ma attualmente in zona rossa poiché ci sono pericoli sulla strada di accesso per raggiungere il mio immobile. La perizia Aedes ha dichiarato l’agibilità dell’immobile non appera saranno messi in sicurezza i pericoli esterni. La mia domanda è la seguente: ho comunque danni da lesioni leggere, screpolature eccetera, parete divisoria danneggiata, da quello che ho letto non ho diritto a far effettuare/rimborsare questi lavori, perché il danno è molto leggero?

  2. Buongiono, se è possibile vorrei sapere se c’è un termine o una scadenza per la richiesta di tale contributo. Dato che tutti i proprietari di case attualmente in zona rossa non hanno ancora una valutazione del danno, alcuni hanno un danno abbastanza lieve e quindi ricadere in questa casistica.

    • Finché il sindaco non ridelimita la zona rossa consentendo l’accesso a quegli immobili, non si può fare nulla. Il termine per le domande di contributo è il 31 luglio comunque

  3. La ringrazio della risposta, quindi secondo lei rischiano di perdere anche i contributi coloro che hanno tali situazioni in zona rossa? Sarebbe a dir poco scandaloso, sono stati tra i piu danneggiati (attivamente o passivamente) dal terremoto e rimangono pure senza contribuiti per la ricostruzione?!?! mi pare un assurdità, spero proprio che questo non avvenga, assurdo! Qui il mondo va al contrario…. La ringrazio di nuovo per l’opera di informazione continua che sta facendo e la disponibilità al dialogo.

    • Stia tranquillo, per le case in zona rossa, come è sempre accaduto, ci saranno deroghe per i contributi e regole specifiche per la ricostruzione. Saluti e grazie a lei per l’attenzione. MSen

  4. Buongiorno, ho bisogno di un informazione in merito ad un immobile dichiarato parzialmente inagibile, ma il proprietario è morto ed io ho sempre posseduto detto immobile, ma non ho usucapito cosa posso fare per accere ai fondi?

    • Mario Sensini

      la legge dice che possono ricostruire anche gli eredi e i conviventi, non so quale sia la sua posizione.

  5. Casa a Monte Cavallo. Scheda Aedes compilata da tecnici regionali.A+F la relazione finale. L’agibilita’ dopo la messa in sicurezza dell’abside della chiesa. Ho avuto molti danni dalla spinta della chiesa sulla mia abitazione. Mi dicono che siccome l’abside è ora in sicurezza la casa è agibile e riparati tutti i danni da solo.
    Ma quella chiesa era stata ben sovvenzionata col terremoto del 1997 e riparata.
    Come mai è rotta di nuovo negli stessi punti riparati?
    Non è sospetta la cosa.? Devo chiedere i danni alla Curia o al costruttore che ha eseguito i lavori nel 1997?

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