Terremoto, c’è pure un’ordinanza per i cani e gatti abbandonati. I sindaci pensino ai ricoveri

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I sindaci dei comuni colpiti dal terremoto potranno adoperarsi per trovare un riparo agli animali domestici rimasti tra le macerie senza più i loro padroni. L’articolo 2 della nuova Ordinanza firmata l’11 gennaio dal capo della Protezione Civile, “Disposizioni volte a contrastare fenomeni di randagismo”, stabilisce che “al fine di assicurare il ricovero temporaneo degli animali da affezione i cui proprietari, al momento del verificarsi degli eventi sismici, dimoravano in maniera abituale e continuativa nei territori colpiti, i Comuni interessati possono stipulare convenzioni con altri Comuni o individuare strutture private preferibilmente nel territorio regionale”, il tutto in deroga alle norme che regolano gli appalti. Le stesse disposizioni, si legge, “si applicano anche agli animali presenti nei canili rifigio danneggiati a seguito degli eventi sismici”. L’ordinanza prevede anche nuove norme per gli allevamenti zootecnici, l’impatto ambientale degli insediamenti temporanei e il potenziamento del trasporto pubblico nella Regione Marche, di cui vi daremo conto in un altro post su Sibilla Online. (M. Sen.)

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